Il legno intorno: restauro di un rustico alpino con Fiemme 3000 - Edil Commercio
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Il legno intorno: restauro di un rustico alpino con Fiemme 3000

Il legno intorno: restauro di un rustico alpino con Fiemme 3000

Sulle Dolomiti Bellunesi, il restyling di un fienile alpino, fra tradizione e tocchi contemporanei, svela l’essenza dell’abitare in dialogo con la natura.

Una casa che racconta una storia d’amore. Per il panorama delle splendide vette circostanti e per la montagna più in generale, grandissima passione dei proprietari. Una casa che profuma di legno e autenticità. Come il luogo, la Val Cordevole, la stretta gola che incide le Dolomiti Bellunesi a partire dal Passo Pordoi; una vallata che non ha mai cancellato i segni del suo passato. Lì, a pochi chilometri da Arabba, una coppia di professionisti di Roma si è lasciata sedurre dal fascino di un centenario tabià da trasformare nella propria seconda dimora. Testimone della vita rurale che fu, il caratteristico fienile alpino, tutto in legno, si affaccia sui magnifici giganti di roccia, il Gruppo del Sella da un lato, il Monte Civetta dall’altro e il Padon di fronte. «Da oltre vent’anni frequentiamo questi luoghi. Avvertivamo ormai il desiderio di avere una casa-casa – racconta la proprietaria – nella quale anche la materia esprimesse sintonia con il paesaggio». È stato quindi naturale individuare, in quell’ingegnosa architettura in legno, le potenzialità per un rifugio del cuore.

Fiemme 3000: il benessere e l’autenticità del legno

«Serviva un importante intervento di ristrutturazione, per il quale abbiamo incaricato l’architetto Cristina Pitton, in sintonia con il nostro modo di intendere l’abitare»: prosegue la committente. L’idea era quella di far rivivere la struttura disabitata da tempo, rispettandone l’anima e il suo primo protagonista, il legno, sintesi di matericità e tradizione. Le grosse travi sono state smontate, restaurate e rimesse nella loro posizione d’origine. Il larice pervade tutte le superfici, interpretando, nelle tre dimensioni spaziali, la continuità con il bosco che lambisce i margini della casa. E, di più, quell’essenza autoctona, scelta nelle proposte di Fiemme 3000, stende i suoi benefici respiri di benessere. «Abbiamo scelto la biocompatibilità di Fiemme 3000 perché ci offre la serenità di stare bene, di vivere in ambienti non contaminati nei quali respirare la stessa qualità dell’aria che distingue la natura tutta intorno»: spiegano i proprietari.

«Anche funzionalità e impatto estetico sono stati criteri importanti»: aggiunge l’architetto Pitton. Sorprendono l’irregolarità della materia e le intense stonalizzazioni che danno un aspetto vissuto alle tavole, in larice Sanmartino della collezione Fiemme Antica, utilizzate per il rivestimento delle pareti e per i pavimenti del living, della zona notte e delle scale, quasi a comporre un quadro unico.

Nello spazio wellness, invece, la sbiancatura naturale del larice Lana, della collezione Boschi di Fiemme, restituisce un avvolgente senso di protezione. Una percezione che appartiene a tutta l’abitazione, “un bozzolo fatto su misura”, come ama definirla la padrona di casa.

L’armonia e la semplicità dei materiali – Arch. Cristina Pittori

Cosa significa ristrutturare un tabià in chiave contemporanea preservandone l’autenticità?

Ho pensato a un progetto essenziale, nel quale si inserissero forme pure, partendo dallo stile di vita dei proprietari e dal desiderio di benessere abitativo. Abbiamo recuperato il più possibile i materiali originali; dove questo non è stato fattibile abbiamo adottato soluzioni moderne, con l’impiego delle essenze biocompatibili di Fiemme 3000. In particolare, semplicità e ricerca di sintonia fra tutti gli elementi si sono combinati perfettamente alla cura del dettaglio.

Perché la scelta di Fiemme 3000?

I proprietari volevano una casa dove stare bene, nel senso più profondo della salubrità dei materiali di costruzione. I legni di Fiemme 3000 rappresentano una scelta in piena sintonia con la natura circostante, rispettosa dell’ambiente e soddisfano questi requisiti di qualità e sicurezza in termini di salute.

Dal punto di vista progettuale, che ruolo hanno le essenze di fiemme 3000 così in armonia con i vecchi legni?

I pavimenti Fiemme 3000, installati con posa flottante, celano il sistema di riscaldamento radiante, in modo da non aggiungere volumi alla pulizia formale degli spazi. All’ingresso del seminterrato, la soluzione della parete storta rivestita con tavole in larice Fiemme 3000 dà carattere all’area wellness e definisce la continuità fra la parte inferiore della casa e gli ambienti superiori. Altrettanto significativa, per comporre un quadro unico e armonico, è stata la possibilità di avere i piani d’appoggio dei lavabi in larice da inserire nei bagni, realizzati con il progetto DisegnoDilegno di Fiemme 3000.

Come ha concepito la luce e gli arredi?

Ho scelto di nascondere le sorgenti luminose per non aggiungere altri elementi a materiali così predominanti dal punto di vista estetico. La luce naturale, invece, contribuisce a definire l’arredamento interno: ne sono un esempio le aperture verso la montagna, nelle camere. L’arredo segue la stessa idea di essenzialità, unendo oggetti realizzati su disegno, complementi appartenenti ai padroni di casa o al tabià e pezzi funzionali di design.

 

 

 

Fonte: DIECIeLODE, numero 7, dicembre 2018

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