“O ti distingui o ti estingui 2020” in pillole: il livello 5D - Edil Commercio
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“O ti distingui o ti estingui 2020” in pillole: il livello 5D

“O ti distingui o ti estingui 2020” in pillole: il livello 5D

… conoscenza delle proprie potenzialità, come dicevo prima, e voglia di cambiare, impegno, voglia di scoprire qualcosa di nuovo di sé e mettersi alla prova in obiettivi, anche molto grandi, utilizzando nuovi strumenti.

Allora, anni fa, molti di noi ricordano, uscì Autocad, e c’erano i vecchi architetti che usano il tecnigrafo e dicevano “No, io vado avanti col tecnigrafo“, poi alla fine il nuovo strumento ha creato un gap pazzesco, e anche tutti quelli che non riuscivano a mollare il tecnigrafo l’hanno mollato, perché sennò rimanevano fuori. E allora il mercato secondo noi sta andando verso una certa direzione: i primi che si metteranno in quella direzione lì, saranno i primi che arriveranno a un nuovo mercato potenziale.

C’è un livello 3D, quindi continuare a fare progetto come si è sempre fatto. Un livello 4D, quindi porre attenzione anche all’interazione tra l’uomo e l’ambiente: che tipo di energia scaturisce da quell’ambiente lì per l’uomo e tenere conto di tutta una serie di fattori veramente importanti. Non stiamo parlando ovviamente di energia termica, luminosa, eccetera.  C’e anche un livello 5D, quindi aprirsi alla possibilità che un ambiente possa avere un’anima e quest’anima possa interagire con l’anima delle persone che vivono l’ambiente.

Caterina Locati, dottoressa in architettura e titolare di Infinity Building Project.

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